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Ramin Bahrami

di blogtg1 | 12 maggio, 2014

fotoMOLTO APPREZZATO NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA, IL PIANISTA IRANIANO RAMIN BAHRAMI HA CONSACRATO LA SUA GIOVANE ESISTENZA ALLE GENIALI COMPOSIZIONI DI BACH CHE HA DOVUTO STUDIARE IN ITALIA E IN ALTRI PAESI EUROPEI. IRANIANO DI NASCITA, EREDE DI UNA FAMIGLIA COLTA E COSMOPOLITA, RAMIN DOVETTE FUGGIRE DAL SUO PAESE D’ORIGINE QUANDO LA RIVOLUZIONE KHOMEINISTA SI AFFERMO’ A TEHERAN. FU MIO PADRE, MORTO IN CARCERE NEL 1991, A SUGGERIRE L’APPROFONDIMENTO DELL’UNIVERSO MUSICALE DI BACH -RACCONTA IN QUESTA INTERVISTA. HO SEGUITO QUEL CONSIGLIO CON SCRUPOLO E PARTICOLARE DEVOZIONE –CONCLUDE BAHRAMI- ANCHE PER ONORARE LA SUA MEMORIA.

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Gino Paoli

di blogtg1 | 14 marzo, 2014

 

gino paoliL’incontro con Gino Paoli è avvenuto in un luogo-simbolo di Genova, legato in particolare alla memoria di Fabrizio De Andrè. In Via del Campo, nello slargo antistante il negozio di dischi che Faber amava frequentare fin dagli anni del liceo, il cantautore racconta l’ “allegra brigata” dei ragazzi del Bar della Foce. Quel gruppo di amici che annoverava oltre a Paoli e De Andrè anche Bruno Lauzi e Luigi Tenco. “C’era un forte legame fra noi –precisa Paoli- si lavorava tutti per il successo di ciascuno. E le nostre composizioni nascevano in un clima di grande allegria e di reciproca presa in giro.” L’autore de “Il cielo in una stanza” ricostruisce poi i percorsi di sprovincializzazione del capoluogo ligure. “Non saremmo diventati gli innovatori della musica italiana d’autore –conclude- senza gli armatori e i marinai di Genova. Furono loro a portarci dall’America i dischi di jazz e blues sui quali ci siamo formati!”

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Ricordando Margherita Hack

di blogtg1 | 4 gennaio, 2014

2Non era difficile comunicare con Margherita Hack, la celebre studiosa di astrofisica che ci ha lasciati il 29 giugno del 2013. Disponibile con tutti, non si risparmiava nelle risposte. E non era solo la scienza a sollecitare il suo entusiasmo. Quando la chiamai nella sua abitazione di Trieste per proporgli una chiacchierata sull’inquinamento luminoso aderì immediatamente. “E’ un tema al quale sono molto sensibile – mi disse – e, ahimè, piuttosto trascurato dall’opinione pubblica e dai poteri locali.” Puntuali e dirette le sua argomentazioni, lucidissimi i ricordi degli anni universitari, quando il cielo italiano era ancora oscuro e le stelle brillavano meravigliose.

 

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Categoria: SCIENZA | Nessun commento »

Dacia Maraini

di blogtg1 | 26 novembre, 2013

daciaAnni fa ho viaggiato con Dacia Maraini e con altri giornalisti italiani fra Vienna e Budapest, sulle tracce della terribile storia del Novecento. La scrittrice di origini toscane aveva appena licenziato il romanzo “Il treno dell’ultima notte”, coraggioso affresco delle disavventure totalitarie europee. L’intervista dell’epoca è la prima pubblicata in questo Blog (cliccando più volte precedente alla fine di questa pagina è possibile rintracciarla) e fissa i pareri della Maraini sulle tematiche appena esposte. Nella conversazione proposta oggi, invece, la scrittrice ripercorre le principali tappe della sua avventura umana e letteraria. E rievoca quella straordinaria stagione della cultura italiana che potè contare su protagonisti del calibro di Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini.

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Categoria: LETTERATURA | Nessun commento »

Tahar Ben Jelloun

di blogtg1 | 5 novembre, 2013

 

Tahar Ben Jelloun

Scrittore prolifico, osservatore della società araba, pittore per genuina passione. Tahar Ben Jelloun, intellettuale fra i più ascoltati della cultura contemporanea, si “confessa” in un’ intervista rilasciata a Roma, che parte dal racconto della sua familiarita’ con i colori e le tele. “E’ iniziato tutto per gioco” racconta “poi un amico italiano mi ha invogliato a fare sul serio ed eccomi armato di pastelli, matite e pennarelli. Non ho fatto studi particolari sull’arte, sono solo un appassionato e mi faccio guidare dal gusto e dall’intuito.” Un giorno magari ci sara’ una mostra dello scrittore che ha svegliato le coscienze del mondo sul grave pericolo del razzismo. Eh gia’, perche’ le passioni nuove partono in sordina, poi entusiasmano sempre di piu’, giorno dopo giorno. Ma come vive l’autore de “L’Islam spiegato ai nostri figli” il rapporto con le radici? Come si concilia l’origine nordafricana con la scelta di scrivere in francese e l’amore per l’arte occidentale? “Il mio legame col Marocco e’ intenso e duraturo” conclude Ben Jelloun “ ma sono piu’ che mai convinto che l’arte, la letteratura e la cultura non hanno nazionalità.”

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Categoria: ARTE, LETTERATURA | Nessun commento »

Vittorino Andreoli

di blogtg1 | 9 ottobre, 2013

 

Vittorino AndreoliNeurologo, psichiatria, studioso del comportamento umano e dei sentimenti oltre che della comunicazione non verbale, Vittorino Andreoli è decisamente a suo agio col tema della timidezza. Intervistato nella sua abitazione di Verona, ci aiuta a definire il profilo attuale di questa problematica, così sentita in un mondo profondamente segnato dalla competitività. “Il timido e’ una persona dalla ricca interiorità, che riflette a lungo prima di agire –dice Andreoli- ed e’ sempre bisognoso del confronto con l’esterno, anche quando magari non lo cerca perché ha paura.” Secondo l’autore de “L’uomo di vetro” è un grave errore considerare la timidezza o la fragilità un disvalore:  “Come un vetro io, psichiatra fragile, tante volte ho corso il rischio di rompermi. Una gracilità che mi ha permesso di capire la fragilità e di rispettarla, di stare attento a non manipolare gli uomini, a non falsificarli. Ho amato persino i frammenti di uomo, mi sono dedicato con pazienza a metterne insieme i suoi pezzi.”

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Categoria: SCIENZA | Nessun commento »

Claudio Abbado

di blogtg1 | 26 settembre, 2013

abbado
Un antico e fecondo rapporto lega Claudio Abbado ai giovani musicisti. Si guardi, per esempio, all’esperienza dell’Orchestra Mozart di Bologna, spesso affidata alle cure del maestro milanese. In breve tempo questo sodalizio ha conquistato uno spazio di tutto rispetto nel panorama internazionale: ne fanno parte strumentisti di diverse nazionalità che, di tanto in tanto, si incontrano per “far musica insieme”, attingendo alla prestigiosa lezione di Abbado. In questa intervista (che segue quella pubblicata in altra pagina del Blog) il grande direttore d’orchestra fissa le coordinate del suo impegno per la diffusione della cultura musicale attraverso le nuove generazioni.
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Categoria: MUSICA | Nessun commento »

Eugenio Barba

di blogtg1 | 18 settembre, 2013

Eugenio Barba 1Italiano decisamente sui generis Eugenio Barba. Emigrato giovanissimo in Norvegia dalla Puglia degli anni Cinquanta, saldatore e marinaio per sbarcare il lunario, studente di drammaturgia in Polonia, è diventato uno dei maestri della scena contemporanea. Dal 1966 dirige in Danimarca l’Odin Teatret, laboratorio riconosciuto della nuova espressione teatrale. E’ in questa realtà che sono state sperimentate rivoluzionarie idee di spazio scenico, tecniche innovative di preparazione dell’attore e un diverso rapporto fra teatro e comunità locali. ”Il ‘metodo Odin’ –racconta Barba in questa intervista- consiste nel lavorare con azioni fisiche che diventano tracce narrative. Ci rivolgiamo non solo all’intelligenza e alla razionalita’ dello spettatore ma anche alla sua percezione piu’ profonda, quella sensibile ai ritmi, ai suoni, alle voci, alle differenti tonalita’. Il teatro non e’ soltanto parola.”

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Categoria: TEATRO | Nessun commento »

Alberto Bevilacqua

di blogtg1 | 10 settembre, 2013

bbbbbbSembrava quasi perso nei grandi spazi della sua casa di Vigna Clara, a Roma, Alberto Bevilacqua, il celebre autore de “La Califfa” che ci ha lasciati il 9 settembre all’età di 79 anni. Ma era pronto al sorriso quando accompagnava i visitatori nello studio-mansarda dove aveva raccolto i segreti di una vita molto intensa. “Ho iniziato a scrivere –raccontò in questa intervista del 1° giugno 2011- per capire i tempi difficili dell’infanzia e della formazione, segnati dalla malattia di mia madre. La forte attenzione verso il mondo femminile nelle cose che ho pubblicato si spiega proprio alla luce di quel profondo e sofferto rapporto.” Non è stata solo la letteratura, tuttavia, a rendere notevole la sua esistenza. Era molto legato anche al mondo del cinema.“Ho trascorso momenti meravigliosi dietro la macchina da presa –mi disse inseguendo il filo dei ricordi- ed ho fatto incontri fondamentali: Rossellini, Fellini, De Sica, Chaplin. Quest’ultimo e’ stato mio ospite in un viaggio per l’Italia. Lo portai anche a Parma, la città dove sono nato. Ricordo come fosse oggi il suo profondo stupore davanti alla bellezza del Battistero e del suo Cristo!”

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Tan Dun

di blogtg1 | 27 agosto, 2013

ttttSe volete informarvi su come i cinesi hanno fatto propria la lezione della musica occidentale, dovete incontrare Tan Dun, il celebre autore delle musiche che hanno reso indimenticabile il film di Ang Lee “La tigre e il dragone”. E’ vero, oggi questo sorridente compositore di 56 anni è ben integrato nel mondo dello show business: ha rastrellato premi e riconoscimenti di tutti i tipi (perfino un Oscar, per la pellicola appena citata) e dirige le sue partiture nelle sale da concerto più prestigiose del mondo. Ma com’è stato problematico l’inizio della sua avventura! Nato nella provincia di Hunan, la stessa che dette i natali a Mao Tse Tung, Tan Dun visse infanzia e adolescenza in una zona rurale poverisssima e durante gli anni della Rivoluzione Culturale lavorò come piantatore nelle risaie. Fino al 1972 non aveva mai ascoltato una sola nota della grande tradizione classica: il folgorante incontro col genio di Beethoven, Mozart e Bach risale proprio a quell’anno, quando Richard Nixon visitò il suo Paese, con al seguito una prestigiosa Filarmonica. “Tutto e’ cambiato nella mia vita da allora –racconta-  e oggi lavoro con grande lena ad integrare la vostra musica classica col mondo sonoro dell’Oriente. L’altra mia grande aspirazione è far entrare nelle composizioni quella che chiamo l’Orchestra della Natura.” Ascoltare i concerti di Tan Dun e’, infatti, esperienza molto singolare. Accanto ai suoni degli strumenti tradizionali hanno diritto di cittadinanza anche i suoni “naturali”: quelli prodotti dalle pietre, dall’acqua che scroscia o viene percossa, da oggetti di uso comune.

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