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Tg1 Persone 2009/2010

Marcello Veneziani: il mio inquieto amore per la tradizione > Guarda la puntata del 15 giugno 2010
Considera se stesso un’anomalia nel panorama della cultura italiana e imputa la sua “irregolarita'” a quattro ragioni: e’ mancino, meridionale e cultore di filosofia, ha fatto “scelte civili contro corrente”. Marcello Veneziani, giornalista e scrittore, pugliese trasferito a Roma da trent’anni, ha il dono della schiettezza. Sostiene ad esempio che nelle citta’ del Sud si vive peggio ma la gente e’ meno infelice. Lamenta le enormi difficolta’ che il dialogo fra intellettuali di destra e di sinistra continua a incontrare. Ricorda con molta enfasi il suo primo incontro con Indro Montanelli (“un momento di beatititudine”). Giudica la celebre profezia di Pasolini sulla scomparsa delle lucciole affascinante ma precipitosa (“non solo io, molti hanno rivisto le lucciole in diverse aree del paese”). E la sua passione per Toto’? Senza riserve.

Procida, l’isola del Postino > Guarda la puntata dell’8 giugno 2010
Pochi territori hanno sollecitato la creativita’ di scrittori e registi di cinema quanto Procida. Il Postino di Troisi e l’Isola di Arturo della Morante non ci sarebbero, probabilmente, senza quest’isola di poco piu’ di quattro chilometri quadrati, vicinissima a Napoli ma cosi’ atipica rispetto alle altre gemme del Golfo, Capri ed Ischia. Il punto e’ che a Procida da secoli c’e’ una situazione sociale, economica e culturale assolutamente originale, si direbbe irripetibile. C’entra l’influsso della prevalente mentalita’ marinara che vuole un po’ appartato e gelosamente custodito il patrimonio naturale ed umano. C’entra una certa indifferenza ai facili guadagni del turismo di massa. C’entrano i molti personaggi che hanno eletto in varie epoche Procida loro buen retiro, concorrendo a tutelarne l’integrita’.

Raffaele La Capria: il mio “litigio” con Napoli > Guarda la puntat del 1° giugno 2010
Molti scrittori, tanti autori di cinema e di teatro, svariati parolieri e musicisti hanno creato il loro “ritratto napoletano”. E in effetti Napoli e’ una “modella” ideale per sollecitare la fantasia degli artisti: e’ una citta’ bellissima ma la sua bellezza e’ contraddittoria e sofferta. Anche lo scrittore Raffaele La Capria ha il suo affresco partenopeo, benche’ sia un po’ insofferente a veder continuamente ricondotto il proprio lavoro alla patria di Toto’ e di Eduardo De Filippo. “Napoli e’ una citta’ possessiva -dice l’autore di “Ferito a morte”- che chiede continuamente risposte. Il suo spirito materno e’ qualche volta noioso, invadente.” “Non ci si puo’ crogiolare nei miti che hanno accompagnato la sua gloriosa vicenda -prosegue- e non guardare in faccia anche agli aspetti poco edificanti della sua realta’.”

Lost e Star Trek: tutti pazzi per le serie tv > Guarda la puntata del 25 maggio 2010
Viaggio nel mondo dei fan delle serie televisive e cinematografiche. Quel mondo che non si perde una puntata del videoracconto e che si sente orfano quando compare una volta per tutte la scritta The End. Orfani in queste ore i fan di Lost; per tanti anni e’ successa la stessa cosa agli appassionati di Star Trek, la saga spaziale nata nel 1966, prossima ad un nuovo episodio. Tg1 Persone ha curiosato nel mondo dei cosiddetti Trekker, per scoprirne mentalita’, abitudini, manie. Si riuniscono una volta all’anno a Bellaria e per quattro giorni tutto ruota intorno al mito del Capitano Kirk o del vulcaniano Spock. Non e’ solo una maniera di evadere per un po’ dal tran tran della vita di ogni giorno. “Apprezzo di Star Trek -dice una fan- soprattutto la filosofia ottimistica che sostiene la serie. E’ bella questa fiducia in un futuro dell’umanita’ caratterizzato da conoscenza e solidarieta’.”

Vite Jazz: Paolo Fresu e le band di New Orleans > Guarda la puntata del 18 maggio 2010
Paolo Fresu, uno dei jazzisti italiani piu’ apprezzati degli ultimi anni, non ha mai avuto un sogno americano. Ha iniziato a suonare nella banda del suo paese, in Sardegna, e da li’, si puo’ dire, e’ arrivato a Miles Davis, Chet Baker, Louis Armstrong. Un bel viaggio, che prova quanto siano imprevedibili e al limite misteriosi i percorsi dell’arte. La storia di Fresu fa da filo conduttore ad un racconto sul legame che unisce l’Italia alla musica afroamericana e sulla vitalita’ del jazz in una delle sue citta’ simbolo negli Stati Uniti, New Orleans. Qui recentemente si e’ svolto il Festival che richiama ogni anno appassionati da tutto il mondo. Un Festival che questa volta serve anche a testimoniare l’impegno della citta’ per risorgere dopo i formidabili colpi che le ha inferto l’uragano Katryna.

Tiziano Terzani: nelle terre dell’anima >
Guarda la puntata dell”11 maggio 2010
Angela Staude Terzani vive a Firenze, in una casa in collina che guarda la periferia del capoluogo toscano. Qui suo marito Tiziano, una delle figure piu’ singolari e interessanti del giornalismo italiano, ha passato poco tempo. “Cosa faccio io qui? A Firenze e’ tutto cosi’ perfetto, ordinato, funzionante…” diceva a chi lo interrogava sul perche’ del suo perenne nomadismo. Terzani aveva scelto il mondo come teatro della sua vita e in particolare la misteriosa e inquieta Asia, la terra che gli avrebbe dato onori e successi, ma anche malattia e affannosa ricerca della guarigione. “Non fu hippie o guru -precisa Angela Terzani- pensatelo come una persona che si prese la liberta’ di fare un passo verso l’alto.” Il riferimento e’ agli ultimi anni del marito, che abbandono’ il giornalismo per dedicarsi ad una difficile quanto entusiasmante ricerca di tipo spirituale. E anche qui fu l’Asia la sua grande alleata. Ma questa volta era l’Asia delle antiche filosofie e dei grandi mistici.

Zubin Mehta: da Bombay a Beethoven> Guarda la puntata del 4 maggio 2010
E’ diventato familiare al grande pubblico dirigendo i concerti dei Tre Tenori ma viene da molto lontano Zubin Mehta. Indiano di origine parsi, e’ un figlio d’arte: suo padre fu pioniere della musica occidentale a Bombay e dal 1958, anno della sua prima esibizione a Vienna, e’ salito sul podio delle piu’ importanti orchestre del mondo. E’ direttore a vita della Filarmonica di Israele e della compagine del Maggio Musicale Fiorentino. Proprio a Firenze pochi giorni fa ha compiuto 74 anni e il compleanno non gli ha impedito di salire sul podio per l’inaugurazione del Maggio con un’opera di Richard Strauss. Il mio sogno -dice Mehta- e’ legato alla difficile situazione del MedioOriente. Sarebbe davvero molto bello far suonare un musicista arabo nell’ Orchestra che dirigo a Tel Aviv.

La scienziata della porta accanto > Guarda la puntata del 27 aprile 2010
Ritratto di una passione e di una scommessa vinta. Quella di Sandra Savaglio, ricercatrice quotatissima a livello internazionale nel campo dell’astrofisica. Partita da un piccolo comune della provincia di Cosenza e’ approdata nelle principali istituzioni di ricerca del mondo e oggi lavora presso il Max Planck Institut di Monaco. Studia l’arricchimento chimico della galassie piu’ lontane e le difficolta’ degli inizi italiani sono ormai un ricordo. Un ricordo e’ anche la copertina della Rivista Time che segnalo’ il suo caso come emblematico della migrazione verso gli Stati Uniti dei cervelli europei. Sul nostro desiderio di vedere svelati i misteri della vita e dell’universo dice: “Il cammino e’ molto lungo. Per ogni conoscenza che si aggiunge si aprono nuove voragini di dubbi. Difficile pensare che tutti, ma proprio tutti i misteri che ci circondano possano un giorno essere svelati.”

L’uomo dei fiumi > Guarda la puntata del 20 aprile 2010
Riccardo Cappellozza e’ un anziano signore di Battaglia Terme, un piccolo comune della provincia di Padova. Fra i suoi concittadini e’ conosciuto come l’ “ultimo barcaro”. E’ in effetti l’ultimo proprietario di barca che abbia attraversato fiumi e canali dell’entroterra veneto assicurando continuita’ ad una tradizione che risale al Medioevo. Ai burci, alle caorline, alle padovane e alle altre imbarcazioni tradizionali di queste terre per secoli si e’ appoggiata l’economia di interi territori, a cominciare dal territorio della Serenissima. Queste barche trasportavano merci e navigavano in uno straordinario reticolo di fiumi e canali artificiali, il piu’ antico dei quali e’ ancora visibile e navigabile proprio a Battaglia Terme, appena appesantito dai suoi 800 anni. Il trasporto delle merci poggiava su culture, tradizioni e conoscenze di un mondo che a partire dalla seconda meta’ del Novecento e’ stato traumaticamente accantonato. L’ “ultimo barcaro” racconta quel mondo a Tg1 Persone e segnala, con fierezza, che da tempo negli altri paesi europei -Francia in testa- e’ in corso una forte rivalutazione della navigazione fluviale, piu’ ecologica ed economica

Tai Chi, l’arte di star bene > Guarda la puntata del 13 aprile 2010
Una volta, tanto tempo fa, era una disciplina marziale. Oggi il Tai Chi e’ l’arte del benessere, uno dei prodotti pregiati della cultura cinese, amato da milioni di praticanti in tutto il mondo. Difficile distinguere le varie componenti che rendono unica questa “meditazione in movimento”. Arte di difesa, appunto, danza armoniosa o ginnastica dolce? Ognuna di queste definizioni sarebbe insufficiente, tutte insieme forse risultano utili a definire la singolare disciplina. Il punto centrale -come spiega a Tg1 Persone il Maestro Ming Wong- e’ conseguire l’armonia delle energie che animano il corpo e la mente dell’uomo. Obiettivo questo -aggiunge- tanto piu’ obbligato in Occidente, dove una visione eccessivamente competitiva della vita provoca stress e rischia di minare la salute degli individui. La fortuna del Tai Chi e’ intatta anche in Cina: facilissimo trovare soprattutto all’alba nei parchi delle citta’ quanti non inizierebbero la loro giornata di lavoro senza gli eleganti e salutari movimenti dell’antichissima pratica.

G. L. Ferretti, dal rock alla preghiera >
Guarda la puntata del 6 aprile 2010
E’ stato uno dei protagonisti della scena punk-rock italiana. Ha fondato gruppi di successo come i CCCP e i CSI. L’aspra poesia di alcune sue canzoni ha accompagnato la maturazione di molti adolescenti. Ma oggi, e da molto tempo, Giovanni Lindo Ferretti e’ solo il profeta di se stesso. Vive in un piccolo borgo al confine fra Emilia e Toscana, si dedica ai cavalli, scrive libri sulla gente dell’Appennino e di musica vuol sentir parlare solo se e’ musica sacra. Racconto di una metamorfosi a Tg1 Persone e “indagine” su perche’ alcuni artisti (oltre Ferretti Mina, Battisti e, piu’ lontanto nel tempo, l’attore e trasformista Leopoldo Fregoli) abbandonano repentinamente le scene. A volte la pressione delle troppe cose da fare per confermare il successo  si fa insostenibile e  puo’ prevalere -dice la psicologa Chiara Simonelli- il bisogno di isolarsi per ritrovare se stessi.

In vacanza con la paura> Guarda la puntata del 23 marzo 2010
La lista e’ molto estesa e copre tutte le aree del pianeta. Perche’, un po’ dovunque, la quiete e’ purtroppo destinata ad essere scossa da eventi traumatici. Guerre, catastrofi, stragi, omicidi. Ebbene, lasciate passare qualche tempo e li’ prima o poi troverete un turista. Un turista sui generis, certo, ma armato come tutti di macchina fotografica digitale, videocamera, guida e cartina. Gli inglesi chiamano questo turismo un po’ macabro turismo “dark” e vi sono agenzie a caccia di clienti avventurosi e poco intimoriti dai pericoli potenziali. A Los Angeles, per esempio, si possono visitare i quartieri infestati dalle gang giovanili dopo aver firmato una liberatoria che solleva i tour operator da responsabilita’. A Monaco non meno di 150 mila persone all’anno si incamminano a piedi nei luoghi di un “Terzo Reich Tour” dedicato agli inizi del movimento nazionalsocialista di Hitler. Ma perche’ questa curiosa ricerca di emozioni forti al posto del dolce far nulla delle vacanze? La riposta, secondo gli psicologi, va cercata nell’antico bisogno dell’uomo di curiosare sul male (specie quando i rischi sono ben circoscritti).

Carreras, il coraggio di vivere > Guarda la puntata 16 marzo 2010
Jose’ Carreras non e’ solo un grande tenore, e’ anche uno degli esempi piu’ luminosi di profondo attaccamento alla vita. Da oltre vent’anni la sua presenza sulle scene e’ un monito per chiunque stia per essere fiaccato da malattia e sconforto. Fra l’87 e l’88 infatti ha combattuto e vinto una difficile battaglia contro la leucemia, che gli fu diagnosticata nel momento di massimo fulgore della carriera. Da allora musica e impegno contro quel male vanno di pari passo, e’ nata una Fondazione per l’aiuto ai bambini leucemici, ogni concerto e’ pensato per raccogliere fondi da destinare alla ricerca. Cosi’ e’ stato anche a Brescia, recentemente. E proprio nella citta’ lombarda il tenore spagnolo ha raccontato a Tg1 Persone gli inizi della sua passione per il canto, la collaborazione col soprano Montserrat Caballe’ e con Herbert von Karajan, i concerti con Domingo e Pavarotti. Un intenso “ritratto d’autore”.

Le Persone-libro > Guarda la puntata del 9 marzo 2010
Non chiedono nulla in cambio a parte un simbolico bicchiere di vino. Vengono a casa vostra, se chiamati, e vi “portano” la lettura. Non i libri beninteso, perche’ quelli ognuno se li compra da solo. Bensi’ il loro contenuto: vi propongono brani di questo o quel testo imparati a memoria. Un esercizio mnemonico per loro, un servizio “culturale”, un’occasione di socialita’. L’idea non e’ nuova. Risale ai tempi di Fahrenheit 451, il best seller di fantascienza scritto dall’americano Ray Bradbury negli anni Cinquanta. L’autore immagino’ una societa’ futura che avrebbe deciso di cancellare ogni traccia di cultura bruciando i libri e i “resistenti” che mandavano a memoria i testi per poterli un giorno tramandare. E a proposito di memoria e di storie da far conoscere in futuro: ad Anghiari, in Toscana, ha sede la libera Universita’ dell’Autobiografia. Qui chiunque puo’ imparare come scrivere la storia della propria vita, perche’ della sua esperienza, comunque unica, rimanga traccia un domani.

Totò, il mio Principe > Guarda la puntata del 2 marzo 2010
Diana De Curtis e’ la nipote di Toto’. Al mondo del suo celebre nonno dedica da anni tanta passione e impegno continuo. Benche’ fosse poco piu’ che una ragazzina quando il Principe della Risata mori’, nel 1967, Diana conserva ricordi vivissimi di Antonio De Curtis nelle sue vesti familiari, lontano da quelle scene che pure furono gran parte della sua vita. Basta passare qualche ora nell’abitazione romana di Diana per trovare le tracce di un profondo legame: tutto parla di Toto’ fra quelle mura, Toto’ e’ nella collezione di oggetti a lui dedicati, nelle foto, negli scritti autografi. Nonostante la sua straordinaria popolarita’ il grande attore comico non ebbe vita facile con la critica italiana: a rileggere oggi certi giudizi c’e’ proprio -e’ il caso di dirlo- da ridere. Gli si rimproverava una comicita’ banale, dice lo storico del cinema Orio Caldiron. Tante recensioni erano condizionate dai preconcetti, aggiunge Diana De Curtis. Per fortuna con gli anni Settanta cambia l’atteggiamento verso il genere comico e a Toto’ viene accordato dagli specialisti quello che il pubblico gli aveva gia’ riconosciuto da tempo: lo status di Principe dello spettacolo comico.

I Sassi di Pasolini > Guarda la puntata del 23 febbraio 2010
Non tutta l’opera di Pier Paolo Pasolini e’ stata pubblicata benche’ gli studiosi possano analizzare tutte le sue carte a Firenze e a Casarsa della Delizia. Nel paese friulano, dove lo scrittore trascorse la sua adolescenza, sono custoditi dal Centro Studi a lui intitolato scritti e disegni che finora non hanno trovato editori. Ma non e’ solo la “caccia all’inedito” che puo’ portare nei luoghi della giovinezza pasoliniana: a Casarsa o poco lontano vivono ancora molti protagonisti di quegli anni, persone che lo hanno conosciuto, che con lui hanno iniziato il proprio percorso educativo o culturale, parenti che conservano ancora straordinari ricordi di un familiare segnato da un “genio nascente”. E’ il caso di Nico Naldini, anch’egli scrittore e poeta, che a Tg1 Persone racconta, fra l’altro, la scuola di fortuna voluta dal cugino per i ragazzi impediti dalla guerra a proseguire gli studi. A Casarsa il ricordo di Pasolini e’ insomma vivo e sulla sua tomba giacciono i tanti sassi lasciati in segno di affetto da chi amo’ le sue poesie, i suoi romanzi, i suoi quadri, i suoi film.

Incontrarsi e’ meglio > Guarda la puntata del 16 febbraio 2010
Sms, e mail, chat: viviamo il mondo della comunicazione elettronica. Tutto e’ piu’ rapido ed essenziale e sarebbe bello godere del tempo che guadagniamo se non dovessimo perderlo nel traffico delle grandi citta’. Ai tempi del Web e del digitale la comunicazione umana e’ sempre meno contatto diretto e l’illusione di avere tanti conoscenti (su Facebook o su Twitter) si accompagna alla sensazione di essere comunque soli, privi di quel calore che solo l’incontro fra persone puo’ dare. Qualcuno nel mondo vive tutto cio’ come inaccettabile e sono numerose le iniziative per tornare a rapporti umani piu’ autentici e diretti. I movimenti degli “abbracci gratuiti” e dei “baci di strada”, effusioni innocenti per ricordare che la vita e’ soprattutto sentimento, sono ormai una realta’ internazionale. In Italia c’e’ chi dona il suo tempo a chiunque per parlare di qualunque argomento e chi lancia una singolare crociata: quella per difendere la “civilta’ del saluto”.

Daniel Barenboim: la musica sveglia le coscienze > Guarda la puntata del 9 febbraio 2010
Genitori russi di origine ebrea, argentino di nascita, cittadino israeliano con passaporto palestinese: dal punto di vista dell’anagrafe la condizione di Daniel Barenboim e’ decisamente originale. Straordinario anche il suo curriculum artistico. E’ uno dei piu’ importanti direttori d’orchestra viventi: “maestro scaligero” alla Scala di Milano, dirige con regolarita’ a Vienna, Berlino e nelle altre capitali del mondo. Ma il ruolo al quale forse tiene di piu’ e’ quello di “costruttore di pace”. Da anni e’ infatti impegnato sul fronte della crisi mediorientale. Ha dato vita ad un’orchestra nella quale suonano fianco a fianco concertisti israeliani e palestinesi, ha fondato a Ramallah una scuola di musica occidentale, e’ stato contestato in Israele per aver riproposto per la prima volta Wagner, il compositore che divenne caro al Terzo Reich. Insomma, una grande personalita’ del nostro tempo, uno di quegli uomini di cultura che non si limitano a confondere le platee con la propria bravura!


Guccini racconta Guccini
>Guarda la puntata del 2 febbraio 2010
Francesco Guccini non e’ solo uno dei figli della grande passione per la musica della terra emiliana. E’ un appassionato scrittore, oltre che studioso della lingua e, di fatto, anche poeta. Da oggi lo possiamo definire cultore del genere autobiografico. Ha appena dato alle stampe la storia della sua vita (“Non so che viso avesse”) e c’e’ da scommettere che tantissime persone correranno a cercare nelle sue vicende tracce di un comune sentire, di una simile filosofia di vita. “Il mio primo sogno -dice Guccini a Tg1 Persone- e’ stato quello di diventare scrittore. Ho perfino frequentato per un paio d’anni la redazione di un giornale ma poi la voglia di musica ha avuto il sopravvento.” L’intervista e’ stata registrata tempo fa a Pavana, il piccolo borgo nell’appennino tosco-emiliano dove tutto e’ cominciato per l’autore di “Auschwitz”, “La locomotiva”, “L’avvelenata”. Qui Guccini ha scelto di passare i suoi giorni: raro esempio di caparbia fedelta’ alle radici!

Dal Dalai Lama all’Italia. > Guarda la puntata del 26 gennaio 2010
Da diversi anni il Buddismo esercita una notevole attrazione nei paesi occidentali e dunque anche in Italia. Fra le ragioni di questo fenomeno non c’e’ solo la forte connotazione internazionale della vicenda che oppone i tibetani al governo cinese. Ci sono anche ragioni religiose, di visione del mondo ed altre che attengono alle buone pratiche per il benessere psicofisico che il buddismo insegna da secoli. A Tg1 Persone parlano i protagonisti della comunita’ buddista in Italia e in primo luogo Andrea Capellari, un ex monaco della scuola tibetana che vive a Bologna ed e’ uno degli interpreti ufficiali del Dalai Lama. Nel suo racconto le motivazioni di una scelta compiuta fin da ragazzo, semplici spiegazioni sul significato della meditazione e altro ancora. Completa la Rubrica lo stesso Dalai Lama con un illuminante giudizio sul principio della cosiddetta “religione del cuore”.

Navarro-Valls: ho conosciuto la storia. > Guarda la puntata del 19 gennaio 2010
Giovanni Paolo Secondo, il Papa che segno’ una svolta nella maniera di comunicare della Chiesa Cattolica, volle che fosse un medico e giornalista spagnolo, Joaquin Navarro-Valls, a curare i suoi rapporti col mondo dei media. E per 21 anni questo distinto signore di Cartagena, laureato in giornalismo molti anni dopo il dottorato in Psichiatria, fu al fianco del Pontefice nei tantissimi viaggi per il mondo, nei molti e cruciali incontri con i potenti della Terra, e, alla fine, nel doloroso periodo della malattia. Dal 2006 Navarro-Valls non e’ piu’ il direttore della sala stampa della Santa Sede e, nonostante la sua vita sia sempre molto intensa, e’ giunto il momento dei ricordi e delle memorie che hanno preso forma in un interessante racconto di quegli anni straordinari. “Il carisma di Karol Wojtyla -dice Navarro Valls- non era solo nella maniera in cui comunicava. Era anche nei profondi contenuti del suo dialogo col mondo.” Per Tg1 Persone il portavoce di Giovanni Paolo Secondo rievoca in particolare gli anni del confronto col mondo comunista e i giorni terribili dell’attentato in piazza San Pietro.

Nicoletta Mantovani: io Pavarotti e la malattia. > Guarda la puntata del 12 gennaio 2010
Il legame che ha saldato per anni le vite di Nicoletta Mantovani e Luciano Pavarotti ha alimentato i rotocalchi di mezzo mondo. Ma, come spesso avviene in questi casi, il racconto delle difficolta’ e dei tormenti che hanno accompagnato una delle storie d’amore piu’ contrastate del recente passato e’ stato superficiale e frettoloso. A meno di tre anni dalla morte del grande tenore e’ la stessa Mantovani a colmare la lacuna con una lettera molto sentita a Lisa Galli, autrice del libro “Quando la vita cambia colore”. La malattia, il dolore e poi anche il lutto nelle vicende di una coppia che sembrava poter mietere solo onori e felicita’ sono anche i temi della lunga “confessione” di Nicoletta a Tg1 Persone. “Luciano aveva una sua profonda saggezza -dice- e la espresse bene quando scoprii di essere malata di sclerosi multipla” “Vivi la malattia come un’opportunita’ per vivere piu’ pienamente, consiglio’ e -conclude la Mantovani- cosi’ e’ stato davvero. Senza il suo aiuto avrei vissuto molto peggio questo difficile passaggio della mia esistenza.”

Toto’ e i  De Filippo > Guarda la puntata del 5 gennaio 2010
Luigi De Filippo ha calcato da bambino le scene e respirato teatro fin dalla nascita: “vedevo mio padre Peppino e mio zio Eduardo comparire prima giovani, poi con i capelli bianchi e non riuscivo a capire cosa avvennisse nel buio di quelle sale.” “Poi -aggiunge- ho capito quale meravigliosa bugia racconta il teatro.” E’ un “resoconto” dall’interno di una delle famiglie piu’ famose dello spettacolo  italiano quello che Luigi De Filippo, anch’egli attore e autore di commedie, affida a Tg1 Persone. La memoria torna agli anni della clamorosa rottura fra Peppino ed Eduardo, a quelli della collaborazione con Toto’ e all’avventura in tv. “Mio padre stimava Toto’ -afferma Luigi- e non c’era rivalita’ fra i due. Quando lavoravano insieme si divertivano e la collaborazione in scena era spesso frutto di improvvisazione.” Chiude Luigi De Filippo ricordando le parole di Fellini: “Toto’ dovrebbe essere fatto santo, per i tanti momenti di  divertimento che ci ha dato.”

Oriana, il volto della liberta’ > Guarda la puntata del 29 dicembre 2009
Edoardo Perazzi e’ un signore milanese sconosciuto al grande pubblico ma ben noto ai molti estimatori di Oriana Fallaci, la giornalista e scrittrice toscana morta il 15 settembre del 2006. A lui, nipote dell’autrice di “Lettera ad un bambino mai nato” e di tanti altri best seller, e’ toccato il compito gravoso e delicato di gestire gli inediti. E fu proprio la Fallaci, poco tempo prima di morire, ad esprimere questa volonta’. A Tg1 Persone Edoardo racconta l’ultimo periodo nella vita della zia, il suo ruolo all’interno della famiglia, il temperamento passionale. Il ritratto che ne emerge aggiunge altri dettagli a quell’immagine della Fallaci che fu all’origine del successo mondiale: “Persona di saldissimi principi, generosa -dice Perazzi- ma anche travolgente e severa.”

Gesù ai tempi di internet > Guarda la puntata del 22 dicembre 2009
C’e’ un progettista di programmi per computer negli Stati Uniti che ha applicato le sue conoscenze e la sua fantasia alla necessita’ di rendere piu’ moderna la diffusione del messaggio cristiano. Si chiama Jeff Tyson, lavora a Los Angeles e le sue idee sono apparse cosi’ convincenti da persuadere un gigante della telefonia cellulare a un consistente investimento. E dunque presto sara’ sul mercato un software sulla storia di Gesu’ che offre anche l’opportunita’ di consultare in tempo reale sul proprio display tutti i testi sacri della religione cristiana, Bibbia in testa. Lo stesso software rendera’ possibile la localizzazione dei credenti che lo adoperano creando, di fatto, i presupposti di una comunita’ religiosa elettronica. Ultima frontiera della diffusione del credo di Gesu’ quella immaginata da Tyson, credo che pure, in duemila anni, e’ stato affidato alle forme piu’ disparate di comunicazione.

L’angelo delle guarigioni > Guarda la puntata del 15 dicembre 2009
Non accenna a diminuire l’afflusso delle persone desiderose di dare un ultimo saluto a Natuzza Evolo, la mistica-veggente morta lo scorso primo novembre a Paravati, nella calabrese provincia di Vibo Valentia. Il loro omaggio va alla memoria di una delle figure più amate e discusse del nostro tempo. Dal 1937 questa donna semianalfabeta raccoglieva le richieste di aiuto e di conforto che le arrivavano da tutto il mondo. Migliaia e migliaia di persone cercavano di intercettare le sue straordinarie qualità, prima fra tutte la cosiddetta “illuminazione diagnostica” ovvero la capacità di intuire malattia e possibili indirizzi di cura senza aver mai studiato medicina. Ma nella vita di Natuzza, che aveva concesso la sua ultima intervista a Tg1 Incontri nel giugno scorso, c’erano molte altre cose ricche di mistero e la scelta migliore, forse, è proporne un ritratto a partire dalle sue stesse parole.

I Custodi della bellezza > Guarda la puntata dell’8 dicembre 2009
Lavorano dietro le quinte, spesso fra difficolta’ e ostacoli di tutti i tipi, ma la loro attivita’ e’ una delle piu’ belle del mondo: custodire i beni artistici, architettonici e paesaggistici. Stiamo parlando dei funzionari dell’Unesco che si occupano del Patrimonio dell’Umanita’, una straordinaria lista di luoghi del nostro pianeta nei quali si e’ formata la civilta’ dell’uomo. Sono 890 in 148 paesi ma l’elenco si arricchisce ogni anno di piu’. Come si fa ad entrare in questa lista e quali sono i nuovi siti italiani candidati? Tg1 Persone risponde a queste domande e mostra Monte Sant’Angelo con la sua Basilica di San Michele, in Puglia. Forse questo luogo -unito a Mont Saint Michel in Francia dall’antico percorso dei pellegrini diretti verso la Terrasanta- otterra’ l’iscrizione nella lista Unesco nel 2011.

Buttafuoco: l’Italia, le donne, il teatro >Guarda la puntata del 1° dicembre 2009
Non si fa pregare Pietrangelo Buttafuoco, scrittore e polemista di successo. Le sue opinioni sono li’, a portata di mano o, se preferite, a portata di intelligenza. E se c’e’ qualche eccesso di troppo, scusate. Fa parte del mestiere: criticare non e’ attivita’ che si possa fare senza temere di incorrere in qualche fastidiosa reazione. Partendo dal racconto del suo ultimo libro, Fimmini, Buttafuoco racconta a Tg1 Persone qual e’ il suo giudizio sulla realta’ dei due sessi, che cosa pensa dell’Italia oggi, quali sono i  segreti per dirigere un grande Teatro. Sorprendente la sua passione per un geniale e controverso protagonista della storia dello spettacolo italiano, Carmelo Bene.

Le Langhe, Il Bosco dei Pensieri, Cesare Pavese.
>Guarda la puntata del 24 novembre 2009
Le Langhe, uno dei territori piu’ belli del nostro Paese. Sospese fra le province di Asti e di Cuneo, nel Piemonte, terre di antiche tradizioni contadine e di vini nobili, hanno dato i natali a personalita’ importanti della cultura italiana: Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Davide Lajolo ed altri ancora. Qualche tempo fa sono state candidate ad entrare nel Patrimonio dell’Umanita’ censito dall’Unesco: non v’e’ dubbio che sarebbero un ottimo quarantacinquesimo sito (quarantaquattro sono al momento i siti italiani, un record mondiale!). Sulle Langhe parlano l’imprenditore che ha inventato il Bosco dei Pensieri e la nipote di Cesare Pavese, lo scrittore che alla ricca tradizione orale di questo territorio attinse ripetutamente per alcuni dei suoi libri piu’ celebri.

Camilleri e la Sicilia. >Guarda la puntata del 17 novembre 2009
Chi meglio di Andrea Camilleri puo’ esprimere giudizi sulla realta’ siciliana e su cosa cambia in quell’anima dell’isola che ispiro’ tanti scrittori? Reduce da un libro che raccoglie le interpettanze parlamentari di Leonardo Sciascia, scrittore prestato alla politica non senza tentennamenti, Camilleri non delude le aspettative. Ed ecco un ritratto della sua terra piu’ che sincero e schietto: “Non si puo’ piu’ parlare di una cultura mafiosa diffusa -dice- ma rinuncerei volentieri a molti aspetti della sicilianita’, ad esempio il paternalismo e quell’innata tendenza al lamento e all’autocommiserazione.” In questa puntata di Tg1 Persone Camilleri racconta anche la sua passione di adolescente per i vecchi cantastorie che una volta attraversavano l’isola.

L’emigrato della grande musica. >Guarda la punata del 10 novembre 2009
Antonio Pappano e’ una delle grandi rivelazioni della direzione d’orchestra negli ultimi anni. E stupisce la sua storia: figlio di emigrati italiani in Inghilterra, adolescente negli Stati Uniti, arriva nel mondo della grande musica con l’umilta’ dell’autodidatta e la travolgente passione del genio. Non ha mai studiato in Conservatorio ma ha scoperto il suo estro osservando l’amore del padre per il canto. Studi privati, prime suonate al piano per accompagnare papa’, anni di gavetta come “maestro ripetitore” nei teatri d’opera. Oggi  Pappano e’ conteso dalle piu’ importanti orchestre del mondo ma ogni anno, puntualmente, offre al paese d’origine dei suoi genitori, nel beneventano, un concerto. Forse il piu’ importante, certamente il piu’ vissuto, della sua frenetica agenda.

La ritrattista dei Papi. >Guarda la puntata del 3 novembre 2009
Non e’ un lavoro che sanno svolgere in molti e bisogna aver studiato tantissimo fra i banchi di un’Accademia delle Belle Arti per solo tentare un approccio ad esso. Occorre poi tanta pazienza e anche doti spirituali. Parliamo di quella che fu una delle occupazioni di grandi maestri come Tiziano e Raffaello: creare i ritratti ufficiali dei Papi. Natalia Tsarkova, un’artista russa nata a Mosca, e’ l’orgogliosa erede di una grande tradizione: da un decennio tanta parte del suo tempo e’ dedicata a studiare lineamenti, atteggiamenti e caratteristiche psicologiche dei Pontefici. Ha ritratto Giovanni Paolo Primo, Giovanni Paolo Secondo e Benedetto Sedicesimo ma molti musei ospitano anche altre sue opere monumentali, e non solo di argomento religioso. A Tg1 Persone Natalia ha raccontato le vicende per certi versi straordinarie che l’hanno portata dalle scuole artistiche della Mosca che fu sovietica alla Roma di oggi.

Il comico galantuomo. >Guarda la puntata del 27 ottobre 2009
Figlio d’arte Massimo Dapporto anche se la sua strada nel mondo della spettacolo e’ stata diversa da quella del padre Carlo. Ma non c’e’ dubbio che la signorile comicita’ del genitore ha influito sullo stile garbato e ironico del figlio. Stile che emerge chiaramente anche in questo racconto del lato piu’ sconosciuto del celebre attore di rivista e di teatro: Carlo padre malinconico ma divertentissimo quando in famiglia giungeva il momento dei commenti alle notizie del giorno, Carlo grande amico di Tino Scotti e Aldo Fabrizi, instancabili compagni di battute e barzellette, Carlo preoccupato quando apprende l’intenzione del figlio di calcare anch’egli le scene. Cosa ha lasciato allo spettacolo italiano suo padre? La lezione di una comicita’ non volgare e tutta giocata sulla bellezza della lingua italiana, dice Massimo Dapporto.

Un osservatorio tutto per me. >Guarda la puntata del 20 ottobre 2009
Poche persone rischierebbero la propria vita professionale e i propri risparmi per un obiettivo tanto bello quanto evanescente… Paolo Candy, astronomo per vocazione infantile, lo ha fatto e ha realizzato un Osservatorio e un Planetario tutti suoi. Pochi aiuti, nessuno pubblico, e tanta, tantissima passione… I suoi gioielli, Paolo Candy, li cura ogni giorno in una localita’ sui Monti Cimini, a pochi chilometri da Viterbo e da qui il suo lavoro ha prodotto un’enorme quantita’ di immagini di stelle, galassie, comete, pianeti. Alcune di queste sono state ritenute cosi’ accurate e ben definite da suscitare l’attenzione della stessa Nasa, l’ente spaziale americano. Storia, dunque, di un ricercatore che non si e’ risparmiato in tenacia ed ha finito per vincere la scommessa della sua vita: contemplare -per capirlo- lo sterminato Universo che ci circonda.

Le ultime marionettiste. >Guarda la puntata del 13 ottobre 2009
A Torino, in pieno centro, ha sede uno dei piu’ antichi Teatri delle Marionette. Quasi nascosto fra banche, uffici e negozi, ospitato nei sotterranei di una Chiesa, il Teatro Gianduja e’ un luogo della memoria, dove vive una nobile tradizione culturale che rischia l’accantonamento e l’oblio. Una tradizione che risale addirittura alla fine del ”700 e che, sia pure con fasi alterne, non e’ mai stata abbandonata del tutto: e’ la tradizione della famiglia Lupi, un sodalizio di teatranti che sulle marionette e sul “raccontar storie” ha costruito un’arte inimitabile. Tg1 Persone racconta la storia di due marionettiste che, insieme a Raul Cristofoli, hanno raccolto il testimone dei Lupi, sfidando l’epoca dei divertimenti tecnologici. Da Palermo, invece, voci dal Teatro dei Pupi siciliani, inserito dall’Unesco nel Patrimonio orale e immateriale dell’Umanita’.